TIPS 57 · SCONOSCIUTO

Il test dello sconosciuto

Prima di pubblicare un testo lo do a un agente che non sa niente, con il modello più piccolo: tre domande e la lista di cosa non ha capito. Il prompt, l'agente e la skill da copiare, e come leggere le risposte.

Cos'è e perché conta

Un nostro post ha superato le centomila visualizzazioni. Sotto, un commento: «qualcuno ci ha capito qualcosa?». E tutte quelle visualizzazioni non hanno portato download.

Il problema non era la storia. Era che noi sapevamo troppo. Rileggi il tuo testo e ti sembra chiaro, perché in testa hai già tutto il resto: il prodotto, il perché, il pezzo che hai tolto per stare corto. Chi legge ha solo il testo.

Il test dello sconosciuto è questo: dai solo il testo a un agente nuovo, senza contesto e con il modello più piccolo. Gli fai tre domande: cosa è successo (o cosa fa questo prodotto), per chi è e perché mi riguarda, cosa devo fare adesso. Poi gli chiedi le parole e i passaggi che non ha capito. Se sbaglia una risposta, il problema non è lui: si riscrive. Vale per tutto quello che legge qualcun altro: post, landing page, pagina dell'App Store, onboarding, email.

1. Il prompt delle tre domande

Al posto di [incolla qui] metti il testo, solo il testo: niente nome del file, niente spiegazioni tue.

Il messaggio
Sei una persona qualunque che scorre il telefono. Non sai niente di chi ha scritto questo testo, né del suo prodotto. Leggi solo il testo qui sotto e rispondi:

1. Cosa è successo? Oppure, se è un prodotto: cosa fa?
2. Per chi è? Perché dovrebbe interessare a me?
3. Cosa dovrei fare adesso?

Una o due frasi per domanda, con parole tue. Se la risposta non è nel testo, scrivi «non lo so». Non indovinare. Se hai dovuto dedurre qualcosa, dillo.

Poi elenca:
- le parole che non hai capito;
- i passaggi dove ti sei fermato o hai dovuto rileggere, con la frase esatta.

Non dare consigli su come migliorarlo.

TESTO:
[incolla qui]

La prima domanda cambia un po' con il tipo di testo:

  • un post che racconta una storia: cosa è successo, e cosa c'entra il prodotto;
  • una landing page o la pagina dell'App Store: cosa fa questo prodotto;
  • una schermata di onboarding: cosa devo fare in questa schermata;
  • una email: cosa mi stanno chiedendo.

«Non dare consigli» non è un dettaglio. Se lo lasci libero, ti riscrive il testo, e tu non sai più dove si era perso.

2. Lancialo come subagent, con il modello piccolo

In Claude Code un subagent parte con un contesto nuovo: non vede la tua conversazione. Ma attenzione: di default legge i CLAUDE.md, cioè proprio la descrizione del tuo prodotto. A quel punto non è più uno sconosciuto. Per questo creo un agente fisso, nel file .claude/agents/sconosciuto.md:

Il file
---
name: sconosciuto
description: Lettore senza contesto. Legge solo il testo che riceve e dice cosa ha capito. Da usare prima di pubblicare qualsiasi testo.
tools: Read
model: haiku
omitClaudeMd: true
---

Sei una persona qualunque che scorre il telefono. Non sai niente di chi ha scritto il testo, né del suo prodotto. Leggi solo il testo o il file che ti danno, nient'altro.

Rispondi:
1. Cosa è successo? Oppure: cosa fa questo prodotto?
2. Per chi è? Perché dovrebbe interessare a me?
3. Cosa dovrei fare adesso?
Una o due frasi per domanda, con parole tue. Se la risposta non è nel testo, scrivi «non lo so». Se hai dovuto dedurre, dillo.

Poi elenca le parole che non hai capito e i passaggi dove ti sei fermato, con la frase esatta. Non dare consigli.
  • model: haiku è il modello più piccolo. Se capisce lui, capisce anche chi scorre di fretta.
  • omitClaudeMd: true lo fa partire senza i tuoi CLAUDE.md. Serve una versione recente di Claude Code.
  • tools: Read gli basta per aprire un file o le immagini di un post. Niente web, niente modifiche.

Poi, nella sessione, scrivi così (o digita @ e sceglilo dall'elenco):

Il messaggio
Usa il subagent sconosciuto, con il modello haiku, sul testo di [file]. Aspetta il suo verbale e riportamelo così com'è, senza commentarlo.

Perché ripeto «con il modello haiku»? Quando Claude lancia un subagent può scegliergli un modello, e quella scelta vale più del campo model del file. Scriverlo nel messaggio toglie il dubbio. Se non vuoi creare il file, puoi chiedere un subagent general-purpose con il modello haiku: funziona, ma legge i CLAUDE.md, quindi il test vale meno.

3. Fallo diventare un comando

Se lo usi spesso, una skill lo trasforma in un comando: /sconosciuto seguito dal file. Crea .claude/skills/sconosciuto/SKILL.md:

Il file
---
name: sconosciuto
description: Test dello sconosciuto su un testo prima di pubblicarlo.
disable-model-invocation: true
context: fork
agent: sconosciuto
background: false
---

Leggi solo $ARGUMENTS e fai il test: le tre domande, poi le parole e i passaggi che non hai capito.
  • context: fork lo fa girare in un subagent separato; agent: sconosciuto sceglie il tuo agente, con il suo modello e senza CLAUDE.md.
  • background: false fa aspettare il verbale, invece di mandarlo dopo come notifica.
  • disable-model-invocation: true vuol dire che parte solo quando lo chiami tu.

Lo usi così: /sconosciuto landing/index.html. Il verbale torna nella tua conversazione.

4. Come leggere le risposte

Prima di lanciarlo scrivo io le tre risposte giuste, una riga ciascuna. Poi confronto:

  • Risposta giusta, con parole sue: passa.
  • Risposta sbagliata o «non lo so»: quel pezzo nel testo non c'è, o non si capisce. Si riscrive.
  • Risposta giusta ma dedotta: per me è sbagliata. Chi scorre non si ferma a dedurre.
  • Parole che non ha capito: ognuna si cambia con una di tutti i giorni, o si spiega nella stessa frase.
  • Passaggi dove si è fermato: di solito manca un anello tra due frasi, o due frasi si contraddicono.

Un esempio vero, da un nostro post. Al primo giro l'agente si è fermato su parole come «fisiologo» e «lattato». Al quarto rispondeva giusto, ma sul collegamento con l'app ha scritto che l'aveva dedotto lui: riscritto anche quello. Al sesto rispondeva giusto senza dedurre niente.

5. Cosa correggere, e quando rifarlo

  • Correggi il testo, non il prompt. Se aggiungi spiegazioni nel prompt, chi legge davvero non le avrà.
  • Ogni termine tecnico si traduce nella stessa frase: non «VO2max», ma «il fiato».
  • Un numero da solo non dice niente: mettigli accanto il suo confronto. E mai due percentuali da confrontare tra loro.
  • Ogni giro con un agente nuovo. Quello di prima ha già letto la versione vecchia: non è più uno sconosciuto.
  • Ti fermi quando le tre risposte sono giuste senza dedurre e non resta nessun inciampo sui passaggi che contano.

Da noi il verbale va nel report del giorno, e un post senza verbale non arriva nemmeno al critico finale (il sistema intero è in strikt.fit/marketing-notturno).

Gli errori più comuni

  • Chiedere «è chiaro?» a Claude nella stessa chat: sa tutto quello che sai tu, e ti dirà di sì.
  • Lasciargli leggere i CLAUDE.md: conosce già il prodotto. Usa omitClaudeMd: true.
  • Dargli il testo con le tue spiegazioni intorno: dagli solo quello che vedrà chi legge.
  • Usare un modello grande: ricostruisce anche quello che nel testo manca.
  • Discutere con lui: se non ha capito, non hai scritto chiaro. Riscrivi.

Checklist

  • Le tre risposte giuste scritte da me, prima del test
  • Agente con model: haiku e omitClaudeMd: true
  • Gli ho dato solo il testo, senza contesto
  • Tre risposte giuste, senza dedurre
  • Ogni parola difficile cambiata o spiegata nella stessa frase
  • Ultimo giro fatto con un agente nuovo

Domande frequenti

Perché proprio il modello più piccolo?

Secondo me somiglia di più a chi legge di fretta. Un modello grande ricostruisce anche quello che manca; il piccolo si ferma, ed è lì che si ferma anche chi scorre. E per un testo corto costa poco.

Funziona anche con le immagini?

Sì: con Read l'agente apre anche le immagini. Per i caroselli gli passiamo le slide, perché a volte a confondere è il disegno, non la frase.

Posso farlo senza Claude Code?

Sì: una chat nuova, con il modello più piccolo, dove niente parli del tuo prodotto: niente progetti, niente memoria, niente conversazioni prima. Incolli il prompt della sezione 1 con il testo. Conta solo che non sappia niente di te.

Sostituisce i lettori veri?

No. È un filtro prima: toglie le cose che non capirebbe nessuno. Il test vero restano i commenti. Da noi li legge ogni notte una routine, proprio per cercare i «non ho capito».

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