Cos'è e perché conta
Usi Opus per tutto e a metà settimana il limite del piano è finito. Ma quasi tutta una sessione è routine: leggere file, cambiare due righe, lanciare i test. Opus serve in pochi momenti: quando scegli la strada, quando un errore torna sempre, prima di dire che hai finito.
L'advisor fa questo. Lavori con un modello più leggero, per esempio Sonnet, e scegli un modello più forte come consigliere. Nei momenti chiave Claude lo consulta: l'advisor legge tutta la conversazione, chiamate agli strumenti comprese, e gli dà un consiglio prima di andare avanti. Quando chiamarlo lo decide Claude.
È per le sessioni lunghe: un refactor grosso (riscrivere il codice senza cambiare cosa fa), un bug che torna, un lavoro da ricontrollare prima di chiuderlo. Sulle cose brevi aggiunge poco. Ed è sperimentale: comportamento, prezzi e disponibilità possono cambiare.
1. Cosa ti serve, e dove non funziona
Se manca una di queste tre cose, l'advisor resta spento:
- L'API di Anthropic, diretta o con un abbonamento. Non c'è su Amazon Bedrock, Claude Platform on AWS, Google Cloud's Agent Platform e Microsoft Foundry.
- Un modello principale recente: Fable, Opus, Sonnet o Haiku. E Claude Code aggiornato.
- I feature flag, gli interruttori che Claude Code scarica da Anthropic: con DISABLE_TELEMETRY o una variabile simile l'advisor non si accende.
Per toglierlo del tutto c'è CLAUDE_CODE_DISABLE_ADVISOR_TOOL=1: il comando /advisor sparisce e advisorModel viene ignorato.
2. I tre modi per accenderlo
Quando è attivo, all'avvio della sessione vedi l'avviso Advisor Tool (experimental) is on and may use more tokens.
Modo 1: il comando /advisor
Scrivi /advisor da solo e si apre un menu con i modelli che possono fare da consigliere e la voce No advisor. Oppure scrivi subito il modello:
/advisor opus
Risponde Advisor set to e il nome del modello, e salva la scelta in advisorModel nelle impostazioni utente: vale anche per le sessioni dopo. Per spegnerlo:
/advisor off
Modo 2: advisorModel nelle impostazioni
Per averlo come default senza aprire una sessione, scrivilo in ~/.claude/settings.json. Se il file ha già altre impostazioni, aggiungi solo la riga, con la virgola:
{
"advisorModel": "opus"
}Modo 3: il flag --advisor, per una sessione sola
Per provarlo senza toccare il default, lancia Claude Code così. Vale solo per quella sessione e passa davanti ad advisorModel. Se il modello principale non supporta l'advisor o il modello che chiedi non può fare da consigliere, esce subito con un errore.
claude --advisor opus
3. Le sei coppie di modelli, e quando usarle
La regola: l'advisor deve stare allo stesso livello del modello principale o sopra. Per esempio, con l'ultima versione di Opus come principale vanno bene solo Fable o un Opus della stessa generazione. Se scegli un advisor più debole, Claude Code non lo usa e te lo segnala con un avviso.
Le sei coppie della documentazione ufficiale:
- Sonnet + Opus come advisor: la coppia da cui partire. Sonnet fa il lavoro di routine e passa a Opus la pianificazione, gli errori poco chiari e il controllo finale.
- Sonnet + Fable come advisor: i consigli di Fable nei momenti di decisione, senza far girare Fable tutta la sessione. Serve l'accesso a Fable.
- Haiku + Opus come advisor: il modello principale più economico con una pianificazione forte. Costa più di Haiku da solo, ma meno che passare a Sonnet o a Opus.
- Opus + Opus come advisor: un secondo Opus ricontrolla il primo. Per i lavori ad alto rischio, dove un controllo indipendente conta più del costo.
- Fable + Fable come advisor: la coppia più forte. Serve l'accesso a Fable, e con Fable come principale Claude Code non applica un advisor Opus o Sonnet.
- Sonnet + Sonnet come advisor: un secondo parere che costa poco, per le sviste di routine.
Per Fable guarda /model: sull'API di Anthropic c'è, a meno che la tua organizzazione non lo escluda. Su alcuni piani Fable si paga con i crediti d'uso, anche da advisor, e prima accetti il consenso una volta con /model fable. Così però Fable diventa il modello principale: torna al tuo con /model sonnet, poi scrivi /advisor fable.
4. Quando lo chiama e cosa vedi
Claude lo consulta di solito prima di scegliere un approccio, quando un errore torna e prima di dire che ha finito. Non c'è un'impostazione per limitarlo o forzarlo: se lo vuoi più o meno spesso, scrivilo nel prompt.
Durante il consulto vedi una riga Advising con il nome del consigliere. Poi la riga dice com'è andata:
- Reviewed: l'advisor ha letto la conversazione. Se c'è un consiglio leggibile, lo apri con Ctrl+O.
- Declined: l'advisor non ha voluto dare un consiglio. Il motivo, se c'è, lo leggi con Ctrl+O.
- Unavailable: la chiamata è fallita, e la riga riporta il codice dell'errore.
Claude segue il consiglio, ma non alla cieca: se un passo consigliato fallisce o i file dicono il contrario, ti mostra il conflitto.
5. Quanto costa davvero
Ogni chiamata fa leggere all'advisor tutta la conversazione, alle tariffe del modello consigliere e in più del principale. Con l'API paghi quei token; con un abbonamento contano nei limiti di uso del piano, tranne Fable sui piani dove si paga con i crediti d'uso. Di solito costa meno che usare il modello forte per tutta la sessione, ma più del modello leggero da solo. Lo vedi in /usage.
Accenderlo o spegnerlo a metà sessione non butta via la cache del modello principale, la parte di conversazione già memorizzata che rende più economiche le richieste dopo. Cambiare modello con /model sì.
I numeri di Anthropic, misurati con l'API e non dentro Claude Code (The advisor strategy, 9 aprile 2026, claude.com/blog/the-advisor-strategy):
- Sonnet con advisor Opus: 2,7 punti in più su SWE-bench Multilingual, un test di programmazione, e un costo per attività più basso dell'11,9% rispetto a Sonnet da solo.
- Haiku con advisor Opus su BrowseComp, un test di ricerca sul web: 41,2%, contro il 19,7% da solo.
- Haiku con Opus resta indietro del 29% in punteggio rispetto a Sonnet da solo, ma costa l'85% in meno per attività.
6. I prompt da copiare
Nella chat di Claude Code, con l'advisor acceso. Cambia le parti tra [ ] con le tue.
Prima di scegliere la strada
Prima di scrivere codice, consulta l'advisor sul piano. Voglio [aggiungere il login con Google]: proponi due approcci, chiedi all'advisor quale regge meglio e dimmi cosa ti ha consigliato.
Quando un errore torna sempre
Questo errore è tornato tre volte: [incolla l'errore]. Prima di un'altra correzione consulta l'advisor e dimmi qual è secondo lui la causa vera.
Il piano di sessione per un refactor lungo
Refactor di [src/api] senza cambiare cosa fa il codice. 1. Leggi il codice, scrivi il piano in PIANO.md e consulta l'advisor sul piano. 2. Un file alla volta, con i test dopo ognuno. 3. Se un test fallisce due volte per lo stesso motivo, fermati e consulta l'advisor. 4. Niente advisor per le modifiche di routine. 5. Prima di dire che hai finito, consulta l'advisor per il controllo finale e dimmi cosa ha trovato.
Gli errori più comuni
- Accenderlo per un lavoro di dieci minuti: basta /model.
- Dare il consenso con /model fable e restare su Fable senza volerlo.
Checklist
- All'avvio vedo l'avviso Advisor Tool (experimental) is on
- Il mio advisor è allo stesso livello del modello principale o sopra
- Ho visto una riga Advising e ho letto il consiglio con Ctrl+O
- Dopo la sessione ho guardato in /usage quanto ha consumato l'advisor
Domande frequenti
Che differenza c'è tra l'advisor e opusplan?
opusplan usa Opus in plan mode, poi passa a Sonnet. L'advisor interviene a metà lavoro, quando lo decide Claude.
E con un subagente o con /model?
Il subagente usa il suo modello per tutto il compito che gli passi; /model cambia modello per tutto. L'advisor entra solo nei momenti di decisione.